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Ospiti – Sabato a Cartoomics Massimo Boldi… Una vita (quasi) da Cartoon

Sabato 9 marzo alle ore 14.45 in Agorà 3 Cartoomics presenta un evento davvero speciale: il premio Cartoomics Cinema Award quest’anno è stato infatti assegnato a Massimo Boldi, che sarà presente all’incontro con il pubblico che ha come sottotitolo Una vita (quasi) da cartoon, moderato dall’”ambasciatore della passione” Nicola Nocella (candidato al David di Donatello 2018 per Easy–Un viaggio facile facile) e dal direttore artistico della manifestazione, Filippo Mazzarella

L’amato e popolarissimo protagonista dello spettacolo, che da oltre quarant’anni riesce a riunire di fronte agli schermi intere generazioni di spettatori di ogni età, è infatti tra quegli attori italiani ormai “classici” che meglio hanno saputo coniugare la comicità verbale e corporea con l’innocenza fanciullesca e una clownerie d’altri tempi. E che, soprattutto grazie alla iperbolica e surreale verve delle sue invenzioni verbali e all’utilizzo senza pudori della sua fisicità, è riuscito a imporre trasversalmente la sua inimitabile vis comica.

Il suo esordio al cinema data 1975 (in Due cuori una cappella di Maurizio Lucidi con Renato Pozzetto), ma la sua carriera nel mondo dello spettacolo è ultracinquantennale: dagli esordi come musicista nel 1963 (suonando la batteria negli Atlas per poi entrare a far parte della Pattuglia Azzurra con Claudio Lippi e diventare batterista dell'orchestra di Gino Paoli alla Bussola versiliana) all’esperienza nel mitico Derby di Milano, poi naturalmente sfociata nella Tv durante l’edizione di Canzonissima del 1974 con i sodali Cochi e Renato. Fu questa l’occasione in cui Massimo “rinacque” artisticamente scoprendo passo dopo passo il suo talento comico. Il resto, come si suol dire, è storia. Dal sodalizio con Teo Teocoli (impossibile non citare la trasmissione-cult, Non lo sapessi ma lo so, in cui nacque l’anchorman Max Cipollino e il cui titolo era preso di peso da uno dei suoi più celebri “tormentoni”) alla partecipazione al mitico Gruppo Repellente (in ottima compagnia: Enzo Jannacci, Diego Abatantuono, Giorgio Porcaro, Giorgio Faletti, Mauro Di Francesco ed Ernst Thole); dalla partecipazione come caratterista a numerosissimi film delle star della commedia all’italiana degli anni Settanta fino al sodalizio pluridecennale come protagonista con Christian De Sica nei “cinepanettoni”. Con la splendida parentesi di Festival di Pupi Avati, in cui si cimentava per la prima volta in un ruolo dalle sfumature drammatiche (ispirato a un episodio occorso a Walter Chiari) che gli valse dieci minuti di applausi al Festival di Venezia del 1996.

Che cosa lega il nome di Boldi a quello di Popeye (ovvero Braccio di Ferro), il personaggio di fumetti e cartoon che celebra nel 2019 i suoi novant’anni? E cosa lega il suo sorriso a quello di Topolino? Sono alcune delle sorprese che emergeranno dalla sua partecipazione come ospite a Cartoomics, un appuntamento durante il quale Boldi ripercorrerà la sua poliedrica carriera facendo il punto sulle peculiarità da “disegno animato vivente” della sua comicità ed esplorando la sua passione per il mondo del fumetto e dei disegni animati.

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